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Capsulomania

Dapprima in Francia, poi in Spagna, in seguito in Italia e in quei paesi europei ove è radicata la tradizione vitivinicola, la capsulomania ha contagiato via via appassionati in tutto il mondo, estendendosi in anni recenti anche fuori dall’Europa. Per dare un’idea di quanto sia oggi estesa questa passione si pensi che la Francia, nazione che ha visto nascere le prime associazioni di collezionisti e che per prima ha iniziato a pubblicare cataloghi ufficiali, conta oggi cinquantamila innamorati di questi coloratissimi dischetti metallici, che possono incontrarsi ogni anno a Vertus, a pochi chilometri da Reims, l’11 novembre, quando si svolge la più importante manifestazione al mondo di borsa-scambio capsule.

In Spagna gli appassionati sono quarantamila, per lo più concentrati nella zona della Catalogna, e in particolare in quella porzione di territorio a eccellente tradizione spumantistica ove nascono i cava, spumanti realizzati con metodo classico.
I produttori di cava stimolano l’interesse dei collezionisti variando spesso la policromia, rinnovando la grafica, utilizzando talvolta metalli nobili, e promuovono ogni fine settimana le cosiddette trobadas, incontri ai quali partecipano centinaia di appassionati. Le trobadas sono occasioni di incontro, scambio e divertimento, nonché occasioni per degustare cava e specialità gastro­nomiche, o per partecipare a simpatiche lotterie che hanno per premi lotti di capsule rare o vecchie bottiglie millesimate.
Una realtà, quella spagnola, nella quale ormai sta divenendo consuetudine creare capsule commemorative per gli eventi più diversi, dagli avvenimenti sportivi di rilievo alle ricorrenze familiari importanti alle inaugurazioni di attività commerciali o culturali.

Di dimensioni minori ma in continua crescita il mondo del collezionismo italiano, che conta all’incirca cinquemila appassionati. Ma non vi è da stupirsi: a fronte di una diffusissima cultura francese e spagnola che induce i produttori a variarle molto spesso, della possibilità nella zona dello champagne di acquistarne in moltissimi negozi tanto è diffuso l’interesse, di una cura per questi piccoli oggetti che porta i piccoli produttori francesi obbligati a utilizzare capsule anonime a sceglierle comunque originalmente decorate, la proposta italiana è decisamente più ridotta, e una capsula anonima da noi è ancora soltanto dorata o argentata.